Sobrietà e preghiera, nel segno di Carretto

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di Gianni Di Santo
Una festa di compleanno. Sobria, dolce, sotto un sole quasi estivo che ha accompagnato il raccoglimento liturgico dei presenti. A Spello, al convento di San Girolamo, circa 80 persone hanno fatto memoria, il 2 aprile, dell’anniversario della nascita di Carlo Carretto avvenuto centouno anni fa. C’era il gruppo Ac di Lusciano, provincia di Caserta, i Piccoli fratelli di Jesus Caritas che con l’assistente del settore Adulti di Ac, don Giuseppe Masiero, e il parroco di Spello, don Diego, hanno concelebrato la messa, alcuni “amici di Carlo Carretto” del gruppo di facebook, e anche la presenza del sindaco del paese umbro. Il benvenuto è stato affidato al segretario dell’Ac, Gigi Borgiani, che ha seguito fin dall’inizio i lavori del restauro dell’ex convento.
Un inizio per un cammino che si spera lungo e fruttuoso. La “casa” di San Girolamo è un luogo che vuole essere aperto e accogliente, ospitale e generoso, ma anche sobrio e silenzioso, dove tutti si danno da fare per tenere in ordine la casa stessa come se fosse, appunto, un luogo privilegiato del cuore.
I Piccoli fratelli e la gente che ha conosciuto fratel Carlo ricordano ancora oggi come fosse lui stesso, insieme ai suoi e, a volte, illustri ospiti, a dare l’esempio lavando i piatti, servendo a mensa, preparando il pranzo. Uno stile di vita comunitaria che oggi forse si è perso nel grande “rumore” delle città e che l’Ac vorrebbe far suo, avvicinandolo a una scelta per una quotidianità “ordinaria” di vita di ogni giorno.
Alla fine della celebrazione i presenti sono andati a pregare sulla tomba di Carretto, posta nella nuda terra a ridosso del piccolo giardinetto del convento e la cerimonia si è conclusa con molta semplicità, così come era iniziata.
Un piccolo evento, dunque, ma che testimonia la vitalità di una scelta che il futuro saprà senz’altro vivificare. L’accoglienza non è vita facile, così come il silenzio interiore, e San Girolamo crescerà nella misura di una sapiente armonia tra incontro e preghiera, solidarietà e amicizia con il creato. Intanto gli incontri di spiritualità continuano nei fine settimana di quaresima: per i triduo pasquale ci sarà don Maurizio Lucini di Cremona che accompagnerà gli ospiti nella rivelazione della risurrezione.
Ancora oggi sia al centro nazionale di Ac, sia al giornale dell’associazione che attraverso il web, riceviamo lettere o semplici messaggi che ricordano fratel Carlo. Nel mese di marzo è uscita la seconda edizione il lingua cinese di Lettere dal deserto e i libri di Carretto hanno ricominciato a vendere. Segno che la memoria non è persa. Ma segno, anche, che i tempi della Chiesa, anche se lunghi, arrivano sempre. Magari in punta di piedi, come in questo caso. E con una brezza di profezia che ci fa essere più sorridenti e ottimisti per una “buona notizia” che sa radicarsi ancora oggi nel cuore degli uomini.

 

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