Una speranza responsabile
Aiutare una maggiore consapevolezza del bene comune e, nello stesso tempo, incoraggiare la riflessione sui temi e sui problemi del Paese, emersi nel corso dei lavori della Settimana sociale dei Cattolici italiani, svoltasi a Reggio Calabria dal 14 al 17 ottobre 2010: così monsignor Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea e presidente del comitato scientifico delle Settimane sociali, ha parlato del documento conclusivo dell’incontro regino, presentandolo ai giornalisti.
In primo piano i giovani e il territorio due piste lungo le quali sviluppare il lavoro dell’appuntamento calabro, alla luce di un testo che accoglie le attese, i problemi e le speranze di un laicato chiamato ad essere sempre più voce attiva e coscienza critica nella vita delle nostre comunità e della nostra società.
L’agenda di Reggio Calabria, si legge nel documento conclusivo, «chiede come i cattolici possano contribuire al bene comune del Paese e come continuare il percorso intrapreso nella pastorale ordinaria intercettando la vita quotidiana». Tra le grandi linee emerse dal confronto, sottolinea il documento, la necessità di «riconoscere come cruciale il ruolo di adulti capaci di essere maestri e testimoni» nonché l’esigenza di «pensare e lavorare a quelle riforme che possono concludere in modo positivo una fin troppo lunga transizione delle istituzioni politiche». In tal senso, «le questioni cruciali riguardano le forme da dare al processo di rafforzamento dell’esecutivo – anche come condizione di più efficaci politiche di solidarietà – e, allo stesso tempo, dell’equilibrio tra i poteri; allo sviluppo di un autentico federalismo unitario, responsabile e solidale; al perfezionamento di un sistema elettorale di tipo maggioritario; alla stabilizzazione dell’assetto bipolare del sistema politico».
Nel documento si parla della Costituzione, del suo valore innegabile; Costituzione, si legge «frutto di una esperienza esemplare di alto compromesso delle principali culture politiche del paese. Eventuali modifiche non devono stravolgerne l’impianto fondante definito innanzitutto nella prima parte».
C’è poi la questione degli assetti sociali per il futuro dell’Italia, e viene detto, a proposito dell’ambito politico, che servono «poteri limitati, che si controllano reciprocamente, alla cui guida ci sia alternanza, e sull’esercizio dei quali il giudizio è rimesso ai cittadini». Nella «revisione della legge elettorale», che è necessaria «a tutti i livelli e per tutte le istanze», «occorre dare all’elettore un reale potere di scelta e di controllo» e «bisogna anche affrontare la questione del numero dei mandati e dell’ineleggibilità di quanti hanno pendenze con la giustizia».
Attenzione dunque alla democrazia che va rinsaldata e per questo si evidenziano quattro punti: democrazia interna ai partiti, lotta alla criminalità organizzata, legge elettorale - forma di governo e federalismo.
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| Documento conclusivo Settimana Sociale di Reggio Calabria.doc | 158.5 KB |










