Una sola famiglia umana

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Sono 43,3 milioni le persone nel mondo costrette a emigrare a causa di conflitti armati e per motivi razziali, religiosi, politici, ma anche culturali o per eventi naturali disastrosi, un dato che, secondo le previsioni, è destinato ulteriormente a crescere in futuro e che chiama tutte le persone di buona volontà a intervenire...

Sono 43,3 milioni le persone nel mondo costrette a emigrare a causa di conflitti armati e per motivi razziali, religiosi, politici, ma anche culturali o per eventi naturali disastrosi, un dato che, secondo le previsioni, è destinato ulteriormente a crescere in futuro e che chiama tutte le persone di buona volontà a intervenire: è l’appello lanciato dalla Fondazione Migrantes della Conferenza episcopale italiana in vista della Giornata mondiale delle migrazioni 2011, che sarà celebrata il 16 gennaio, con una messa presieduta nella cattedrale di Genova dal presidente della Cei, il cardinale arcivescovo Angelo Bagnasco.
Richiamando il tema scelto da Benedetto XVI per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato «Una sola famiglia umana», il presidente della Fondazione Migrantes, mons. Bruno Schettino, ha sottolineato che «il concilio Vaticano II ricorda come tutti i popoli formano una sola comunità». Tra gli immigrati, ha puntualizzato l’arcivescovo di Capua, ci sono i rifugiati «verso i quali l’ospitalità è un doveroso gesto di solidarietà» e anche gli studenti stranieri «una categoria anche socialmente rilevante in prospettiva del loro rientro, come futuri dirigenti nei Paesi d’origine». Molti, ha spiegato il presule, «devono affrontare la difficile esperienza della migrazione per motivi di sopravvivenza. Tutti, migranti e popolazioni locali che li accolgono, fanno parte di una sola famiglia e tutti hanno lo stesso diritto a usufruire dei beni della terra, la cui destinazione è universale, come insegna la dottrina sociale della Chiesa». In questo contesto, ha aggiunto, «trovano fondamento la solidarietà e la condivisione. La fraternità umana è l’esperienza di una relazione che accomuna, di un legame profondo con l’altro, differente da me, basato sul semplice fatto di essere uomini». Gli Stati — ha quindi osservato l’arcivescovo Schettino — «hanno diritto a regolare i flussi migratori, sempre nel rispetto della dignità di ogni persona umana» e «gli immigrati hanno il dovere di integrarsi nel Paese di accoglienza, rispettandone le leggi e l’identità nazionale». Ma la Chiesa, ha concluso, «consegna ai poveri il messaggio di Cristo e unisce nell’unità il genere umano. Occorre avere entusiasmo e volontà per affermare sempre più l’impegno a formare una sola famiglia, di tutto il genere umano».
La celebrazione della Giornata Mondiale delle Migrazioni avviene in Italia, come da tradizione, ogni anno in una città diversa e valorizza una particolare regione. Quest’anno è stata scelta Genova e avrà il suo culmine, come accennato, nella messa presieduta dal cardinale arcivescovo, Angelo Bagnasco, nella cattedrale del capoluogo ligure. Genova, ha sottolineato il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Giancarlo Perego, «è una città importante nella storia dell’emigrazione italiana: un tassello fondamentale nei 150 anni di storia italiana che andiamo a celebrare quest’anno».
Tra le iniziative di solidarietà intraprese in Italia c’è quella rivolta ai rifugiati in Italia (circa 55.000): «A questo obiettivo cerca di rispondere — ha ricordato monsignor Perego — il Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar), la rete di accoglienza coordinata dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), che ha dieci anni di vita e che nel 2009, in collaborazione anche con molte strutture ecclesiali, ha accolto 7.845 persone». I progetti realizzati sono stati 138, in sessantotto province di diciannove regioni. «La Giornata Mondiale delle Migrazioni — ha concluso il direttore generale della Fondazione — viene celebrata in tutte le nostre diocesi e parrocchie italiane, come un momento che da novantasette anni è attento a chi è in cammino, superando paure, pregiudizi e diffidenze, come ci ricordano gli Orientamenti pastorali dei vescovi, non dimenticando nessuno». Particolare risalto verrà dato all’attività informativa: oltre al rinnovamento del sito www.migrantes.it e alla prospettiva, a breve, di rinnovare anche il notiziario quotidiano on-line, la Fondazione ha dato il via dal 2011 alla trasformazione dell’Agenzia settimanale «Migranti press» in pubblicazione mensile, stampata in 50.000 copie, in occasione della Giornata Mondiale delle Migrazioni e inviate a tutte le parrocchie, le istituzioni e le missioni all’estero.
 

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