I bambini al centro per rinnovare la catechesi

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In questo fine settimana, a San Benedetto del Tronto, l'Acr riflette sull'iniziazione cristiana. Un tema cruciale che però ancora sconta il "solito errore": quello di non saper mettere realmente i ragazzi al centro. Teresa Borrelli, resp. Acr.

"Con letizia e semplicità di cuore": questo il titolo del seminario di studi dell’Acr che vede riuniti a San Benedetto del Tronto più di 200 educatori il 18 e 19 febbraio per riflettere insieme sull’l’Iniziazione Cristiana all’interno della comunità cristiana. L’Azione Cattolica condivide la fatica e la gioia della Chiesa di comunicare il Vangelo ai piccoli, di introdurli nella vita nuova in Cristo attraverso l’ascolto della Parola, la celebrazione dei sacramenti e la testimonianza della vita. La scelta, quindi, di dedicare un seminario all’approfondimento e alla riflessione comune sull’Iniziazione Cristiana, ed in particolar modo sulla comunità cristiana, nasce dal voler condividere, e nello stesso tempo offrire, uno spazio di tempo privilegiato per tutti gli educatori, i responsabili e gli assistenti, per ridirci innanzitutto la necessità oggi di annunciare ai piccoli la vita buona che il Vangelo ci indica; ma anche di voler riaffermare la bellezza di accompagnare i ragazzi a riconoscere la sequela di Gesù come orizzonte possibile e affascinante per la propria vita.

Infatti, non si può oggi parlare di Iniziazione Cristiana senza parlare della comunità. L’iniziazione Cristiana avviene nella comunità e con la comunità parrocchiale, prima responsabile, insieme alla famiglia, dell’annuncio di Gesù ai bambini e ai ragazzi. La comunità si presenta così attraverso il volto sereno e coraggioso di giovani e adulti che scommettono tutta la loro esperienza di fede a fianco dei più piccoli. Una comunità fatta di uomini e donne che vivono da credenti, che ogni giorno si impegnano a incontrare il Signore Gesù e a lasciarsi accompagnare da Lui.

In questo scenario l’AC è chiamata a custodire la memoria del fatto che la fede è innanzitutto un dono, un dono da riconoscere e accogliere per l’oggi di ciascuno. La fede è contestualmente anche adesione, adesione personale dell’uomo a Dio, è assenso libero e generoso dell’uomo alla verità rivelata in Gesù Cristo. Vogliamo, oggi sempre più, offrire percorsi formativi che siano capaci di provocare, custodire e coltivare l’evento straordinario di grazia e di libertà rappresentato dall’incontro tra il dono di Dio e la risposta gratuita di ciascun ragazzo che vive nelle nostre comunità parrocchiali.

Mi piace pensare che i partecipanti al seminario possano tornare ai “loro” piccoli con questo pensiero: prendersi cura di ciascun ragazzo e accompagnarli a scoprire la Parola bella e buona che il Signore rivolge loro perché prima di tutto le parole del Vangelo sono significative per noi e parlano al nostro cuore”.

Il programma del seminario

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